Redazionali

Pubblicato il 19/04/2017

Rete elettrica

Staccarsi dalla rete, contrariamente a quanto si pensava, in certi casi e grazie alle detrazioni fiscali, potrebbe essere conveniente già con i prezzi attuali di fotovoltaico, batterie e cogeneratori.

A mostrarlo sono delle nuove simulazioni realizzate da RSE e Anie Energia, che si inseriscono nel dibattito su un tema che inquieta utility e regolatori, quello che nel mondo anglosassone chiamano “grid defection”, termine che noi possiamo tradurre con “fuga dalla rete.”

Il rischio paventato, infatti, è quello della cosiddetta “death spiral”, “spirale della morte”, cioè lo scenario nel quale un numero crescente di utenti decide di staccarsi dalla rete pubblica, lasciando così i costi di rete e di sistema sulle spalle di una platea più ristretta di consumatori, con un conseguente rialzo dei costi dell'elettricità retail, che spingerebbe altri ancora alla fuga dalla rete.

In Italia questo rischio appare per ora remoto: nonostante i prezzi del kWh in bolletta siano relativamente alti, abbiamo un sistema elettrico abbastanza affidabile (nonostante quanto successo in Centro Italia con le nevicate dello scorso inverno) e, dal punto di vista economico, al momento ha più senso autoprodurre solo una parte dell'energia che si consuma, continuando ad approvvigionarsi dalla rete per la quota residua.

È comunque interessante l'analisi di RSE e Anie (in allegato in basso), contenuta nel nuovo "Libro Bianco sui sistemi d'accumulo", dalla quale, come anticipato, emerge che chi consuma molta energia, già ora, grazie al contributo determinante delle detrazioni fiscali, puntando sull'autarchia energetica con FV, batterie e cogenerazione, non ci rimetterebbe molto rispetto a continuare ad acquistare l'elettricità dalla rete

Fonte QUALENERGIA
http://www.qualenergia.it/articoli/20170412-staccarsi-dalla-rete-puo-essere-economicamente-conveniente-